I nipoti fonte di gioia e di amore

In questi giorni ho avuto l’opportunità di far visita ad una cara amica che si prende cura a casa della mamma che da un paio d’anni ha ricevuto la diagnosi di demenza, desidero usare per rispetto dei nomi di fantasia ma voglio rendervi partecipi delle emozioni che anch’io ho vissuto osservando come la relazione della Sig. Bruna con i nipotini: Anna di 5 anni e Matteo di 7, possa essere speciale.

Luisa la mia amica mi racconta che quando la mamma ha iniziato a notare i primi sintomi della malattia era da poco rimasta vedova e viveva da sola a qualche isolato da lei, spesso la chiamava al telefono piangendo perché non ricordava dove aveva riposto le cose o, quando andava a fare la spesa e uscendo dal supermercato che da sempre frequentava, non riusciva a ricordare la strada per tornare a casa chiamava Luisa in preda allo sconforto chiedendo di andare in suo aiuto.

Dopo alcuni mesi di difficoltà Luisa propone alla mamma di trasferirsi da lei almeno per un po’ per vedere se la vicinanza delle persone care poteva alleviare questo senso di confusione e sconforto che spesso Bruna provava trovandosi a casa da sola, e per consentire a Luisa di sentirsi più serena senza doversi preoccupare ogni volta che il cellulare squillava.

Bruna è una persona molto amorevole ed accudente, ha sempre amato molto i suoi nipotini e spesso prima della morte del marito coglieva al volo l’occasione per ospitare i bambini a casa loro anche per alcuni giorni consentendo a Luisa e al marito di poter viaggiare sereni sapendo che i figli erano in buone mani.

Per Bruna vivere vicino ai nipoti è stato come rinascere, avere l’opportunità insieme a Luisa di prendersi cura di loro, aspettarli al ritorno da scuola con un senso di trepidazione per accoglierli sulla porta della cucina in attesa di un loro caldo abbraccio, e poi guardarli mangiare o fare i compiti con quell’espressione adorante che riscalda il cuore.

Luisa mi racconta che spesso al mattino sono loro a fare a gara per portare il caffè e la colazione a letto alla nonna e questo amore sembra aver fermato la malattia, i momenti di confusione sono sempre più radi e se compaiono l’amore e l’affetto di questi 2 cuccioli sembra cancellarli all’istante.?

Mentre ero in visita da loro e Luisa stava preparando il caffè ho potuto assistere ad un momento veramente speciale, Bruna si è alzata dal divano e in pochi istanti sul suo viso è comparsa una espressione strana, come se volesse chiedere qualcosa ma dalla sua bocca non uscivano parole, come per incanto Anna la nipotina si è avvicinata alla nonna e prendendola per mano le ha detto: “ nonna mi accompagni in bagno?” e il volto di Bruna si è aperto in uno splendido sorriso rispondendo:
“Certo mio tesoro…”

Gli occhi di Luisa e i miei si sono velati e guardandoci entrambe abbiamo annuito…

L’amore ha questo grande potere, di non aver bisogno di parole perché sa cogliere il linguaggio del cuore che sente ogni nostro bisogno e desiderio. ?


Testo tratto dal post sul gruppo Sente-Mente® per caregiver e persone che con-vivono con la demenza scritto dalla Felicitatrice Senior e Responsabile Assistenziale Giorgina Saccaro