Progetti per la Comunità

La gentilezza non è un gesto. È una postura interiore. Si sceglie, si allena, si abita, spesso con intenzionalità e impegno. Portiamo questa convinzione dentro le comunità, le organizzazioni, i territori. Ovunque ci sia qualcuno che vuole trasformare il modo in cui la fragilità viene guardata, vissuta, accompagnata.

Coltivare e abitare la gentilezza

Letizia Espanoli è Ambasciatrice di Gentilezza, nominata dal Movimento Italiano della Gentilezza in collaborazione con il World Kindness Movement. Non è un titolo onorifico. È un impegno. Significa portare la gentilezza fuori dai buoni propositi e dentro la vita reale, nei gesti quotidiani, nelle relazioni di cura, nei linguaggi delle organizzazioni, nella cultura dei territori.
Come lo portiamo nel tuo contesto?

Come relatori

Interveniamo in festival, convegni, giornate tematiche sulla gentilezza, sulla cura, sulla fragilità e sul benessere. Portiamo contenuto scientifico in forma accessibile e capace di muovere qualcosa in chi ascolta.

Come partner formativi

Progettiamo con associazioni, enti e organizzazioni laboratori dedicati al personale, volontari, operatori, educatori, che lavorano ogni giorno a contatto con la fragilità. Percorsi che trasformano il modo di essere nel lavoro e nelle relazioni.

Vuoi portare questo progetto nella tua comunità?

Sei un’associazione, un ente, un comune, un’organizzazione. O semplicemente una persona che vorrebbe proporre qualcosa di concreto nella sua realtà. Scrivimi. Costruiamo insieme.

Il percorso Buona vita, nonostante

Buona vita, nonostante è un percorso di 13 incontri settimanali, fondato su Neuroscienze e Psicologia Positiva, rivolto a persone che vogliono vivere la propria età con più energia, più consapevolezza, più gioia. Un allenamento alla vita buona. Ogni incontro lavora su un tema con approfondimento scientifico, esperienze pratiche e strumenti concreti da portare nella settimana. Il laboratorio è condotto da un Felicitatore® formato Sente-Mente, in costante supervisione con il team di Letizia Espanoli.

L’efficacia del percorso viene misurata con quattro strumenti psicometrici validati dalla letteratura scientifica: resilienza, autoefficacia, speranza, felicità percepita.

Vuoi portare Buona vita, nonostante nella tua comunità?

Il laboratorio è pensato per associazioni, enti, comuni, parrocchie, centri anziani. Ovunque ci siano persone che vogliono abitare bene la propria età. Il Felicitatore ti affianca in tutto: dalla promozione al lancio, dagli incontri alla restituzione finale dei dati.
Costruiamo insieme qualcosa che abbia senso per il tuo territorio

Laboratorio per l'invecchiamento attivo e la longevità felice

Invecchiare bene non è solo una questione di fortuna. La scienza lo dice chiaramente: non è l’età anagrafica a determinare come invecchiamo. È il modo in cui viviamo ogni giorno. Quello che la scienza sa sull’invecchiamento. Dentro ogni cellula del nostro corpo ci sono i telomeri. Funzionano come un orologio biologico: determinano la nostra longevità e la qualità della nostra vita. Ogni anno si accorciano un po’. Ma la velocità con cui si accorciano dipende da come viviamo. Stress cronico, sedentarietà, isolamento, sonno disturbato, emozioni soffocate: accelerano l’invecchiamento biologico. Movimento, relazioni significative, alimentazione consapevole, emozioni elaborate, qualità del sonno: lo rallentano. La salute funziona come una catena. È forte quanto il suo anello più debole dice il dott. Massimo Agnoletti. Non serve essere perfetti in tutto. Serve non trascurare niente di ciò che conta. E la buona notizia è questa: il cervello è plastico, adattabile, capace di crescere a qualsiasi età. L’invecchiamento non è un declino inevitabile.
È un percorso e si può scegliere come percorrerlo.

Contattaci per attivare il Laboratorio per l’invecchiamento attivo