Desideriamo tanto la serenità ma spesso viviamo tenendo rancori e delusione nel cuore; vorremmo sentirci liberi ma ci facciamo guidare da convinzioni limitanti e zavorre del passato; auspichiamo una vita all’insegna della leggerezza e camminiamo nella vita con tanti macigni
Certamente si!
Quante volte ci siamo trovati ad avere la pelle d’oca ascoltando la nostra canzone preferita?
Lucia è un anziana che convive con la demenza da 6 anni e molto spesso rimane seduta per ore con lo sguardo fisso
Alcuni giorni fa, Marialuisa figlia di Emma, che ha scelto di partecipare ad un Sente-Mente® Laboratorio, mi ha scritto una mail bellissima che desidero condividere con voi perché porta con sé la testimonianza che si possono vivere momenti di intenso
Sorridere è una competenza sottovalutata. Troppo spesso lo associamo alla superficialità, alla leggerezza intesa come mancanza di serietà, perfino alla stupidità. Così abbiamo imparato ad essere “seri” nell’affrontare la vita: attraversiamo la quotidianità con il cipiglio di chi vuole tutto sotto controllo, senza lasciare spazio alla meraviglia di una risata o alla luce di un sorriso. Abbiamo smesso di sorridere, di giocare, di planare leggeri, di concederci un errore senza giudizio. Il risultato? Persone adulte sempre più tese, bambini sempre più tristi, anziani intrappolati nella fatica delle difficoltà quotidiane. Eppure il sorriso è molto più di una curva sul volto: è un’energia vitale che ci accompagna, una chiave di benessere che spesso dimentichiamo di avere tra le mani. Nell’articolo che racconta come “i 7 volti del sorriso cambiano la vita” scopriremo insieme le potenzialità del sorriso, le sue caratteristiche e i suoi benefici sulla salute, sulle relazioni e sulla felicità. Un viaggio che ti inviterà a riscoprire la bellezza di sorridere, a te stesso e agli altri, arricchito anche da un’esperienza per gustare a pieno il suo valore.
Essere caregiver di una persona con demenza significa vivere giornate intense, avere tanti ruoli e responsabilità: genitore, lavoratore, figlio o coniuge. Mantenere la tua vita in equilibrio tra tanti impegni, richiede energie che spesso possono sembrare finite già a metà
Come insegnante, quante volte ti sei sentita/o come un funambolo in equilibrio tra registri, verifiche, riunioni e la necessità di mantenere alta l’attenzione dei tuoi studenti? Ogni giorno porti con te non solo libri e materiali, ma anche un bagaglio invisibile fatto di emozioni, responsabilità e attese.
E quando la stanchezza prende il sopravvento, non ti capita di pensare: “Vorrei avere un alleato semplice ed efficace, qualcosa che mi aiuti a mantenere viva l’energia, la motivazione e il legame con la mia classe”?
Quell’alleato ce l’hai già con te: il tuo sorriso. Non un gesto di circostanza, ma una vera risorsa educativa, capace di trasformare l’atmosfera in aula, sciogliere tensioni, dare fiducia e creare connessioni autentiche con i tuoi studenti.
Nell’articolo “Il sorriso come risorsa educativa” scoprirai come il sorriso possa diventare la tua chiave per rendere la scuola un luogo più sereno, motivante e vitale per te e per i tuoi ragazzi.
Agosto, vacanza non ti conosco. Tutto parla di viaggi, relax e libertà. I racconti di chi prepara le valigie e di chi è tornato, la tv continua a proporre immagini di mete, tramonti dorati, cocktail in riva al mare e
Consapevolezza corporea: scopriamo insieme 3 esercizi semplici per allenare il tuo benessere psico-fisico. Ci sentiamo stanchi, ma non capiamo perché. Corriamo. Ci alziamo già in affanno. Il corpo va, ma noi siamo altrove.
A volte sentiamo stanchezza, irritazione, fatica a respirare bene. Ma non sappiamo da dove arrivano. È il corpo che ci parla. Ma non lo ascoltiamo più. Quello che spesso ci manca è la consapevolezza: la capacità di ascoltare i segnali del nostro corpo e di rallentare davvero. L’estate è il momento perfetto, la luce cambia, i ritmi rallentano. Possiamo approfittarne per fare spazio a un’abitudine nuova: fermarsi e sentire. Non serve meditare ore. Bastano pochi minuti al giorno, con esercizi semplici. Per rientrare in contatto con noi stessi. Per stare meglio, con più leggerezza. Scopri in questo articolo tre semplici esercizi di consapevolezza corporea da sperimentare subito, per alzare il tuo livello di energia, abbassare lo stress e migliorare la tua salute psico-fisica.
Vivere i mesi estivi accanto a una persona con demenza è ancora più faticoso? Perché con il caldo i comportamenti del tuo caro si accentuano? Anche a te manca il respiro?
Fuori c’è il sole, si potrebbe godere di più
Sei davvero convinto che l’ottimismo è superficialità? Che le persone ottimiste siano poco collegate alla realtà? Oppure credi che sia facile rimanere ottimisti fin che le cose van bene ma alla prima difficoltà è sempre necessario tornare con i piedi per terra? Quando la vita ti lancia il guanto della sfida il pensiero ottimista fatica a trovare terreno per germogliare e crescere. Eppure un seme carico di ottimismo può essere ciò che ti serve. Ti aiuta ad attraversare, con occhiali nuovi, la terra del dolore. L’articolo che stai per leggere afferma che “lo sguardo ottimista cambia i legami tra le persone”: in esso troverai spunti, suggerimenti ed esperienze per una visione più positiva degli eventi della vita. E ti aiuta anche ad aprire spazi nuovi nei rapporti con gli altri, rinforzando così le relazioni con le persone che vivono accanto a te.







