Sfida o ostacolo? Obiettivo o progresso? Idee per “digerire” gli eventi e portare gioia in ogni cosa che fai

La vita sembra diventata un campo di battaglia, si vive ristretti in appartamenti che oggi sono diventati densi di significati (uffici per lo smartworking, scuole per la Dad, salotti per vivere affetti che hanno bisogno di bellezza). Tantissimi gli ostacoli che la vita sembra beffardamente porci. Ostacoli ai nostri desideri, obiettivi. Gli eventi incalzano e la nostra possibilità di digerirli arranca. Si, non siamo solo e sempre più “ingastriti” ma anche sovraffollati nella mente e nel cuore di avvenimenti,
E se ogni ostacolo fosse una sfida? “Cavenaugh et al. (2000) vide che le persone che vedono i problemi con curiosità hanno maggiori probabilità di risolvere il problema e andare avanti, piuttosto che essere sconfitte dal problema stesso. Perché? Perché quando si confrontano con un problema, molte persone lo vedono come un attacco a se stessi o come un ostacolo che impedisce loro di raggiungere un obiettivo.Questa mentalità da vittima ostacola il loro progresso e quindi indebolisce il loro senso di resilienza. Ad esempio, dopo aver ricevuto critiche dal proprio capo, una vittima può rispondere con rabbia al proprio capo, negare o scusare il risultato del proprio lavoro, o addirittura lamentarsi del proprio capo con i colleghi. Incarnare questo tipo di mentalità prepara le persone al fallimento, il che significa anche che ulteriori sfide possono, infatti, spezzare una persona piuttosto che alimentarla” scrive Seph Fontane Pennock nel suo articolo intorno al tema della resilienza.
“Le sfide sono ciò che rende la vita interessante; superarli è ciò che rende la vita significativa” (cit. Joshua J. Marine)
Le persone con una prospettiva di sfida vedono il problema come un’opportunità di crescita e un’opportunità per migliorare se stessi. A differenza di una prospettiva di ostacolo, una prospettiva di sfida consente alle persone di vedere il loro problema come qualcosa che è accaduto “per te” piuttosto che per te. E’ proprio questa mentalità costante del +1 che ti aiuta a pensare a come rendere la tua vita migliore, a come rispondere agli eventi, a quale ruolo giocare nella tua giornata per costruire la tua vita. Questa mentalità vincente incoraggia la crescita, che crea un ciclo di feedback positivo aumentando la resilienza
Una ricerca pubblicata dall’American Psychological Association (APA) nel 2015 ha affermato che il “monitoraggio del progresso degli obiettivi” è fondamentale per garantire che i tuoi obiettivi siano tradotti in azione. La seguente citazione riassume in modo appropriato il motivo per cui questo potrebbe essere:
“Il progresso non è inevitabile. Sta a noi crearlo. ” Michael Bloomberg
Ad esempio, in questo studio APA, quando le persone segnalano i propri progressi pubblicamente o addirittura lo registrano fisicamente, è più probabile che continuino verso i loro obiettivi (nel gruppo Facebook Giorni Felici Formazione a fine mese prepariamo sempre il tracker per il mese). Lo studio APA mostra che riconoscere i tuoi progressi, non importa quanto piccoli, invia gocce di dopamina al tuo cervello, ricompensando così te stesso per le tue azioni. Ciò rafforza ulteriori azioni, quindi quando si verificano battute d’arresto, è molto più probabile che le supereremo.
In un certo senso, il tuo senso di resilienza prospera grazie al progresso. Quindi ricorda a te stesso i progressi che hai fatto, cosa ti spinge in avanti e come hai accettato le sfide lungo la strada.
“Non misuro il successo di un uomo in base a quanto in alto sale, ma quanto in alto rimbalza quando tocca il fondo.” George S. Patton Jr.
Sai cosa ci sfugge? Non puoi gestire ciò che non misuri. L’auto-tracking gioca un ruolo importante nello sviluppo delle abitudini. Un tracker delle abitudini è uno strumento utilizzato per registrare i comportamenti desiderati e fornisce un promemoria visivo che supporta la ripetizione e il mantenimento di nuovi comportamenti (Stawarz, Cox e Blandford, 2014). In altre parole, è un modo efficace per misurare se un’abitudine è stata completata. Secondo Clear (2018), il monitoraggio delle abitudini è intrinsecamente motivante, soddisfacente e fornisce una chiara prova del proprio progresso e della propria crescita. Come ha affermato lo scrittore e filosofo Will Durant: “Siamo ciò che facciamo ripetutamente. L’eccellenza, quindi, non è un atto ma un’abitudine. “
E tu in che modalità sei? Sfida o ostacolo? Obiettivo o progresso? Ti aspetto per vivere insieme qualche riflessione su come vivere la resilienza in ambito lavorativo venerdi prossimo alle 18.00 (puoi prendere visione del palinsesto e dei codici di accesso qui)
Ti consiglio anche di dedicare solo qualche minuto alla visione di questa mia riflessione intorno al tema della vita
Un abbraccio e felice vita a te: porta gioia in ogni cosa che fai

