Sente-mente ® è un antidoto alla paura
“Prima del 3 marzo eravamo delle barchette di carta in un mare in tempesta e in quel mare stavamo per affogare noi e tutta la nostra famiglia.
In quel mare ci siamo andati dopo la diagnosi della malattia neurodegenerativa perché quando ti dicono che non ci sono dubbi e gli esami parlano chiaro già ti mettono l’etichetta di poverino, che disgrazia …quando vogliono essere gentili ma le vere secchiate d’acqua fredda sono: speriamo che duri poco per il suo bene, non capisce niente, è un guscio vuoto e già ti senti naufrago nelle parti finali della malattia.
Ci sentivamo soli, sconfitti e pieni di paure ma il laboratorio Sente-mente ci ha aiutato a riempire, passo dopo passo, una grande borsa che ora non possiamo mollare, neppure adesso: voi non la potete vedere ma vi possiamo garantire che dentro ci sono tanti strumenti da poter utilizzare al fine di convivere con la demenza…e non solo.
Dentro ci sono pensieri positivi e parole potenzianti, dentro ci sono coraggio e forza ma anche la respirazione al quadrato che aiuta a rimettere nella giusta frequenza cuore e respiro, il cambia parola per boicottare l’ansia, il “Dizionario dei comportamenti speciali” per capire e decifrare il linguaggio del corpo che ci dice molto più delle parole, l’uso del con-tatto gentile per stimolare endorfine e ossitocina (gli ormoni della felicità), l’importanza dell’attività fisica per eliminare immobilità e sistemi di contenzione forzata che compromettono l’essenza della persona perché il declino fisico e quello cognitivo si influenzano a vicenda e della meditazione positiva per recuperare energie ed equilibrio.
Con i laboratori sente-mente abbiamo imparato ad allenare la nostra intelligenza emotiva assorbendo, nei vari incontri, competenze relazionali e di cura, non solo con i nostri familiari ma anche nella vita nel suo complesso.
Oggi abbiamo la consapevolezza di chi sa sostare nella relazione e di saper agire e non passivamente reagire, sappiamo, ad esempio che il nostro contatto e il saper dare attenzione allo sguardo sono un potente mezzo per andare oltre il linguaggio e aprire nuovi canali di comunicazione e di appagamento che ci aiutano a convivere con la demenza.
Ci sentiamo anche di dire che, grazie ai laboratori sente-mente, siamo diventati molto più che amici, una seconda famiglia dove trovare energie, consigli e agguati di gentilezza, insomma una casa virtuale dove poter tornare, su cui contare dove c’è la certezza di trovare pausa e nuova spinta di altre persone che sanno che l’Alzheimer è un ospite non invitato e non gradito ma che hanno imparato a conviverci, con dignità togliendo quelle etichette di pietà e vittimismo, convinte che è la vita vera sta nel momento presente non nel futuro delle pre-occupazioni e, tantomeno, nel passato che non può più essere ricordato.
E’ compito di ognuno di noi coltivare e diffondere la cultura della gentilezza e dell’attenzione, della cura e non della pietà, è come scopo di un futuro migliore che è nostro dovere seminare empatia ed emozioni come ingredienti fondamentali per una convivenza più giusta e più naturale.

Non affogate nella pigrizia mentale, nella rassegnazione e nella trappola dell’angoscia e del senso unico dell’apprensione continua. Per questo vi chiediamo di cambiare il vostro modo di vedere la demenza, non potete tornare indietro e cambiare ciò che è stato ma è possibile per tutti iniziare da qui, da quando usciremo come persone nuove e avere un nuovo finale, fatelo per voi stessi: regalatevi la possibilità di essere sorpresi dal cambiamento, di essere sorpresi dalla vita stessa e dalle sue possibilità. Non tutti i giorni possono essere buoni ma trovare del buono in ogni giorno è la sostanza della vita stessa.
Nel mondo ci sono circa 36 milioni di persone affette da demenza e nessuno di loro vi chiede di essere assistito come disabile, nessuno di loro può tollerare ancora modelli di cura violenti nelle parole e nei modi ma tutti pretendono di essere compresi, rispettati amati e soprattutto di essere lasciati liberi di esistere, di combattere la loro malattia e di morire da esseri umani.
Sente-mente è un antidoto alla paura è la meravigliosa certezza di poter dire lascio questa vita migliore di come l’ho trovata”
Chi ha scritto tutto questo? Deborah Bolzonaro, una straordinaria familiare di un persona speciale che vive con la demenza.
Il gruppo delle famiglie che ha frequentato il Sente-mente ® laboratorio guidato dall’ass.sociale Felicitatrice Stefania Ferreri all’interno del viaggio Prata Sente-mente ® comunità amica delle persone che vivono con la demenza, voluto dal Sindaco Dorino Favot e dall’Assessore Katia Boer ieri sera ha generosamente raccontato la bellezza, la forza e l’utilità del #sentementemodello
“Una comunità amica ha bisogno di trovare amministratori coraggiosi capaci di estirpare lo stigma dall’alzheimer e dalle demenze” ha detto ieri sera Letizia Espanoli, durante la presentazione al Teatro Pileo dei primi dati di valutazione dell’esperienza
“Una esperienza da vivere e da consigliare a tutti gli amministratori” ha ribadito il primo cittadino Dorino Favot
E ancora tantissimi i commenti dei familiari.
“Con i laboratori sente-mente mi sono sentita accolta in una grande famiglia. Ho sostituito parole come rabbia e preoccupazioni con leggerezza e ottimismo. Nel gruppo possiamo ridere, condividere pensieri, stare di nuovo bene e fare del bene con semplicità. Sente-mente è un viaggio che ogni persona dovrebbe poter vivere, per sé stesso e per la propria famiglia”
“Grazie a sente-mente abbiamo mescolato le nostre esperienze e scoperto che si può comunicare anche senza parole. Ora un sorriso, uno sguardo o un tocco gentile può far diventare tutto più leggero, non solo in famiglia ma anche sul lavoro e in tutti gli ambiti della vita.Sente-mente è stata una grande palestra delle emozioni e un regalo prezioso di cui tutti possono sentire il bisogno.”
“Grazie ai laboratori siamo usciti dalla tristezza e dalla solitudine per riscoprire il valore di un sorriso, di un gesto gentile di un abbraccio caloroso e il sostegno di un gruppo che diventa comunità che accoglie e incoraggia”
“Con i laboratori abbiamo aperto il cuore, messi in gioco e alla fine compiuto un percorso importante sia come gruppo che come individui che ci ha resi più forti ma anche più consapevoli e sereni e questo di certo arriva ai nostri cari.”
“Sente-mente porta al centro dell’attenzione la persona, le sue risorse, le sue possibilità. Sente-mente accoglie tutta la famiglia non solo chi è affetto da demenza e questa è la vera rivoluzione: spesso i famigliari sono considerati semplicemente degli infermieri per somministrare farmaci, osservare l’igiene della persona….ma con sente-mente tutto cambia perché il fulcro rimangono le emozioni, la dignità, l’amore il prendersi cura l’uno dell’altro. Sente-mente ci regala la capacità di continuare a vedere il buono che ancora c’è”
“Con i Laboratori abbiamo concquistato strumenti importanti come resilienza, la consapevolezza di saper agire e soprattutto la capacità di continuare a vedere e a vivere quei momenti di serenità, di quotidiano, di comunione che sicuramente c’erano anche prima ma che l’etichetta della demenza aveva coperto. Con i laboratori abbiamo imparato che parole come preoccupazione, rabbia, frustrazione e impotenza faranno forse sempre parte della nostra vita ma non dobbiamo permettere che la monopolizzino. Pensare positivo e avere coraggio sono doti che abbiamo dentro di noi e vanno allenati e i laboratori ci hanno regalato molti metodi per farlo..Per tutti questi motivi e per molti altri ci riteniamo fortunati per aver partecipato ai laboratori ….ed è impossibile per noi non diffondere tutto questo”
Che dire? Una serata che ha visto il teatro Pileo con più di 100 persone presenti e che ha fatto volare il tempo regalando a tutti la certezza che #lavitanonfinisceconladiagnosi


