Posso imparare da te che convivi con la demenza a trasformare esperienze semplici in istanti ricchi di leggerezza?
Alcuni giorni fa, Marialuisa figlia di Emma, che ha scelto di partecipare ad un Sente-Mente® Laboratorio, mi ha scritto una mail bellissima che desidero condividere con voi perché porta con sé la testimonianza che si possono vivere momenti di intenso amore e serenità con i propri cari nonostante la diagnosi di demenza.
“Cara Giorgina desidero raccontarti un evento che ho vissuto insieme alla mia mamma, che mi ha commosso e che mi ha fatto desiderare che tanti familiari in Italia presto possano avere l’opportunità di poter partecipare ad un Sente-Mente® Laboratorio.
Alcuni giorni fa dopo pranzo stavo raccogliendo le foglie in giardino mentre la mia mamma stava riposando, quando ho sentito dietro di me le foglie scricchiolare, era lei che a passo incerto stava venendo verso di me.
Immediatamente ho avuto paura che cadesse e ho sentito l’impulso di reagire e di sgridarla perché era uscita di casa da sola, ma il suo sorriso mi ha bloccata e, come ho imparato al Laboratorio ho respirato profondamente più volte e ho cercato i suoi occhi che mi attendevano accompagnati da un timido sorriso.
In quel momento ho rivisto in quell’espressione tutti i momenti della mia vita nei quali insieme abbiamo vissuto complicità e affetto, lei si è messa a respirare con me, mi sono tolta la giacca e l’ho avvolta nelle sue spalle e lei mi ha detto GRAZIE.
Come sai la mia mamma da molto tempo non parla più, poi pur con la difficoltà dovuta alla presenza dell’artrosi alle ginocchia ha iniziato a pestare i mucchi di foglie continuando a sorridere ed è venuta vicino per prendermi la mano iniziando a ridere prima timidamente poi spontaneamente, ed io rapita dalla sua gioia mi sono lasciata andare come una ragazzina a pestare le foglie e ridere divertita finche la mia mamma felice e rilassata, con un meraviglioso sorriso si è seduta sulla panchina vicina e io con lei.
Siamo rimaste su quella panchina abbracciate mentre lei mi accarezzava il capo a godere di quel momento magico ricco di emozioni, di leggerezza, di complicità, erano anni che non vedevo la mia mamma così felice e rilassata.

Da quando le è stata diagnosticata la demenza sembra darsi il permesso di essere più spontanea, non ricordavo più il suono della sua risata, ma è vero che riuscire a ridere con loro, darsi il permesso di vivere la leggerezza, come ho imparato al Laboratorio, ci cambia la biochimica del corpo, ci dona momenti magici.
Nei giorni scorsi ho provato anche ad avviare una timida risata quando non aveva voglia di alzarsi al mattino, creando delle espressioni buffe quando trattenevo il fiato e poi scoppiavamo insieme a ridere per buttare fuori l’aria.
Ho imparato a non avere fretta, a stare in quei momenti e cogliere le sue e le mie emozioni, questo mi permette di vivere un tempo di grande qualità anche quando la aiuto nei momenti dedicati alle pratiche igieniche.
Grazie Giorgina e grazie Sente-Mente® per come ho imparato a trasformare la mia vita e quella della mia mamma.”
Questa mail di Marialuisa ci fa riflettere su come un momento così semplice abbia avuto il potere di scatenare un arcobaleno di emozioni, abbiamo bisogno di concederci più attimi di leggerezza e complicità con i nostri cari che convivono con la demenza per il nostro e il loro benessere , perché la mente si ammala di Alzheimer ma il cuore no!
Sperimenta queste strategie e raccontami come è andata sarò felice di poterti leggere
#giorgina_felicitatrice

