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  • Pasqua e Alzheimer: vivere le festività al tempo del Covid 19.

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31 Mar

Pasqua e Alzheimer: vivere le festività al tempo del Covid 19.

  • By Letizia Espanoli
  • In Blog, Sente-Mente®
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I giorni che precedono le festività pasquali coincidono con l’arrivo della primavera, con l’allungarsi delle ore di luce, ma soprattutto con l’abitudine di organizzare nelle nostre famiglie dei momenti in cui ritrovarsi per godere di istanti festosi. Riunirsi in famiglia o tra amici incontrandosi intorno ad un tavolo rappresenta una tradizione per molte famiglie, come partecipare alle funzioni liturgiche se si è di religione cattolica.

Le misure di contenimento e prevenzione della diffusione del Covid 19, hanno colorato il nostro bel paese di “rosso”. Queste misure ci richiedono di aprirci a nuove modalità di incontro e comunicazione per poter accorciare le distanze emotive, andando oltre il distanziamento fisico. In questo tempo abbiamo spesso dovuto incontrare i nostri familiari e amici lontani attraverso videochiamate di gruppo su WhatsApp, organizzare incontri in Zoom, in Meet o altro. Anche i nostri cari che vivono con demenza possono godere di quel caleidoscopio di emozioni che attraverso le voci, gli sguardi, le canzoni intonate insieme ci daranno modo di attraversare quello schermo, apparentemente così freddo, per offrire loro momenti magici che accarezzano le loro anime. Sarà altrettanto piacevole vivere quel senso di trepidante attesa che sapremmo creare nei giorni precedenti coinvolgendo i nostri cari nella preparazione della festa per il giorno di Pasqua.

Quali sono gli aspetti nei quali possiamo coinvolgere i nostri cari nonostante convivano con una diagnosi di demenza?

  • Curare il proprio aspetto fisico: se la nostra mamma era abituata ad andare dal parrucchiere alcuni giorni prima delle festività per tagliare i capelli o fare la piega, potremmo scegliere una giornata nella quale insieme ci prenderemo cura dei suoi capelli applicando dei prodotti particolari e dei bigodini per ricreare quella pettinatura che a lei piaceva tanto e la faceva sentire così bene.
  • La scelta del vestito più bello da indossare per questa speciale occasione può essere il pretesto per creare complicità. Per gli uomini riscoprire dentro l’armadio quella cravatta, che come per incanto, riporta alla memoria le emozioni del vostro matrimonio. Insieme cercare tra le camice più belle quella che indosserà a Pasqua insieme a quel completo elegante, sarà fonte di un immensa gioia perché questi gesti semplici danno risalto a tutta la bellezza che loro sono ancora in grado di apprezzare nonostante la presenza della malattia.
  • Scegliere insieme una tovaglia colorata, dei piatti e dei bicchieri tra quelli che eravate soliti usare nelle grandi occasioni, e raccogliere i primi tulipani sbocciati in giardino per preparare insieme un fantastico centro tavola e arricchire di bellezza il momento del pasto.
  • Farci aiutare nella preparazione delle verdure alla vigilia chiedendo di tagliare a pezzi le patate da mettere in forno, o preparare insieme le uova sode colorate da decorare come loro ci hanno insegnato a fare quando eravamo bambini, o semplicemente stare in nostra compagnia e raccontarci come cucinavano la loro torta Pasqualina.

Quando sarà arrivato il momento di sedersi a tavola e godere di quel meraviglioso pranzo di Pasqua, che con tanto amore avremo preparato, non dimentichiamo di offrire ai nostri cari queste attenzioni:

  • insieme ad ogni portata daremo la posata adatta per poterla gustare in sicurezza, evitando di lasciare troppe cose sopra il tavolo di fronte a loro che possano creargli confusione; se quella pietanza ha bisogno di essere tagliata, o pulita da eventuali spine, ossicini o parti di grasso faremo in modo di prepararla già pulita, eventualmente chiederemo se desiderano che li aiutiamo a tagliarla, non prima di aver dato l’opportunità di fare da soli. Daremo loro il bicchiere con l’acqua o il vino solo al termine di ogni portata.
  • Se il nostro caro soffre di difficoltà nella masticazione o nel deglutire sarà nostra cura preparare di ogni piatto la variante frullata per non privarlo dell’opportunità di apprezzare ogni sapore presente a tavola, addenseremo le bevande a seconda delle indicazioni ricevute dal medico o dal logopedista se necessario.
  • L’immancabile Colomba sulla tavola di Pasqua potrebbe non essere la scelta ideale per una persona con difficoltà di masticazione e deglutizione. Per non privare il nostro caro del piacere di gustare il dolce, potremmo preparare una facile cheesecake al cioccolato: potete trovare la ricetta a questo link:

https://www.dropbox.com/s/v6v48ywxf8i96hw/CHEESECAKE%20AL%20CIOCCOLATO%20-%20le%20ricette%20consigliate%20da%20Sente-mente%C2%AE.pdf?dl=0

  • Se la persona di cui vi prendete cura ama il cioccolato sarà divertente regalare un piccolo uovo di Pasqua e creando complicità poterlo rompere insieme per scoprire la sorpresa contenuta all’interno. Se in casa con voi vivono dei bambini sarà un’occasione speciale per poter godere di momenti di leggerezza insieme a loro.

La gioia viene dalle piccole cose, la tranquillità viene dall’anima, la luce viene da cuore di ognuno.

 

MATERIALE A LIBERO UTILIZZO PER LA STAMPA

 

 

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Letizia Espanoli
Esperta e formatrice di organizzazioni.

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