Il movimento, in qualunque sua forma, è vita. In questi giorni però, tra restrizioni e quarantena, entrano in gioco molti fattori, che possono in qualche modo intralciare le buone abitudini che le persone che con-vivono con la demenza ed i
Il progetto nato per essere vicini alle persone che vivono con demenza ed i loro carepartners sta diventando, grazie all’impegno dei felicitatori e dei tantissimi presidenti di associazioni di volontariato e sindaci, sempre più diffuso. Non contiamo più le persone
“Ho paura ad andare al lavoro”
E’ legittimo sentire nel profondo di se stessi timore: la paura del contagio, del far ammalare le persone che amiamo o quelle che ci sono state affidate dalle famiglie. Il tempo che stiamo vivendo
“E’ vero, dobbiamo mantenere la ‘Distanza sociale’, cioè quella pratica di mantenere una distanza fisica superiore al solito da altre persone.
Ma dov’è che sta scritto ‘smettere di comunicare tra di voi?’
Con tutte le nostre app di social media
“Tu non camminerai mai da solo”, questa è la promessa che mi ha fatto Hazel quando mi è stato diagnosticato per la prima volta l’Alzheimer e non l’ha mai infranta.
Ed io ascolto proprio questa canzone – ‘You’ll
Da oggi e fino al giorno nel quale potremo riabbracciarci ancora, i felicitatori del Sente-mente ®️ project sono a totale e gratuita disponibilità dei carepatners attraverso:
➡️ brevi video quotidiani per vivere le nostre emozioni e la quotidianità
“Ho riflettuto molto su come introdurre il concetto di ‘riabilitazione’ nella demenza e il mio pensiero mi ha riportato ad un modello che ho sviluppato 20 anni fa e che ho chiamato COPS (scelta, proprietà, persone e sé).
Per me







