Non mettere una vita in un sacco nero: perché come gestiamo la morte definisce chi siamo
21 Apr

Non mettere una vita in un sacco nero: perché come gestiamo la morte definisce chi siamo

L’articolo riflette su come il fine vita nelle RSA possa diventare un autentico atto di cura, andando oltre la dimensione tecnica per valorizzare presenza, relazione e dignità. Affronta il tabù della morte, il ruolo delle emozioni degli operatori e l’importanza di piccoli gesti che restituiscono umanità. Sottolinea anche il bisogno di riconoscere il lutto dei residenti, trasformando la struttura in una comunità che accompagna fino all’ultimo respiro.

Affidare la cura agli operatori in RSA: emozioni, resistenze e come costruire fiducia
14 Apr

Affidare la cura agli operatori in RSA: emozioni, resistenze e come costruire fiducia

L’accoglienza in RSA è un momento delicato che coinvolge profondamente le famiglie. Questo articolo accompagna i familiari di una persona con demenza che scelgono l’accoglienza in RSA, a vedere la cura come un percorso condiviso, in cui il loro ruolo resta fondamentale. Attraverso riflessioni e strumenti concreti, emerge l’importanza della relazione, della fiducia e della collaborazione.

La responsabilità sistemica: smetti di cercare il colpevole. Quando un anziano cade è l’organizzazione che perde l’equilibrio
17 Feb

La responsabilità sistemica: smetti di cercare il colpevole. Quando un anziano cade è l’organizzazione che perde l’equilibrio

La caduta di un residente in RSA non è solo un evento clinico, ma un indicatore organizzativo che interroga cultura, processi e responsabilità. Cercare il colpevole alimenta paura e difesa; analizzare il sistema genera apprendimento e qualità. La prevenzione non passa dalla contenzione o dall’immobilizzazione, ma da un lavoro d’équipe che promuove movimento, autonomia e dignità.