17/52 Oltre l’ostacolo delle paure e delle convinzioni limitanti c’è la sfida

Vivere esperienze arricchenti è impossibile quando scegli di non andare oltre l’ostacolo delle paure e delle convinzioni limitanti. Nell’articolo vogliamo incitare le persone a raccogliere la sfida verso un se stesso migliore, abitudini potenzianti e un divenire fertile di entusiasmo. Con 2 esperienze da vivere.
Paure e convinzioni limitanti: ostacolo che limita
Nella vita ci hanno sempre spinto a lavorare sulle nostre attitudini e, se da una parte questa è una buona strategia, dall’altra essa ha alimentato una convinzione che limita le nostre potenzialità. Succede così che, sulla scia di questo ragionamento, ci mettiamo comodi nelle cose che sappiamo fare, produciamo quel tanto che serve per la nostra e altrui pace e ci accontentiamo di un presente che si ripete tra giornate fotocopia che appiattiscono il mondo.
Eppure il nostro potenziale è molto più alto. Per svilupparlo è necessario andare oltre le paure e le convinzioni che popolano la mente, serve uscire dalla zona di confort, per proiettarci in un futuro diverso, più ricco di curiosità, di entusiasmo, di novità. Solo così è possibile ampliare l’orizzonte e andare incontro a un divenire che offre una gamma più vasta di opportunità che, con impegno, tutti possono ambire e realizzare. A proposito, vi racconto la mia esperienza…
Da 0 a 100: la maratona di New York
Nel 2018 durante la formazione come Felicitatore del Sente-mente Modello, in una splendida mattina di giugno nasce, frutto di una associazione di idee ambiziose, l’ipotesi di sfidarci a correre una maratona, anzi, la regina delle maratone, quella di New York. E’ solo un’idea, ma subito nella mia testa frammenti di ricordi e convinzioni di una vita si sovrappongono in un alert di risposta all’ipotesi appena formulata:
- due anni fa, in compagnia di Alberto, su una spiaggia di Fuerteventura, declinavo l’invito a correre, affermando, con serietà, di “non essere fatta per correre”
- in realtà una gara l’avevo già corsa e, da giovane inesperta e senza guida, mi ero ritrovata a partire a grande velocità per poi bruciarmi negli ultimi km camminando stancamente: avevo esaurito tutte le mie energie e costruito una convinzione potente (il mio fisico non sopporta l’attività della corsa affermava a gran voce il mio condominio)
- partire per New York non è come scegliere di andare in riviera a trascorrere qualche giorno; e se ogni volta che parti porti con te anche la famiglia, ipotizzare un viaggio simile si trasforma in un costo importante e ti impone di aumentare le entrate con lavoro extra (un investimento di poco meno di 5.000 euro non è cosa da poco e di sicuro ci sono cose più importanti da pianificare! mi trovavo a pensare)
- allenarsi a correre significa uscire di casa e correre il pericolo di trovarsi in posti isolati dove magari puoi incontrare un cane senza il suo padrone (non mi sento sicura ed ho molta paura, sentivo nel cuore)
- trovare il tempo di allenarsi in una vita già densa di impegni è una fatica in più (ma chi te lo fa fare! mi ripetevo)
- a una certa età sottoporre il fisico a uno sforzo così importante è sicuramente dannoso (mal che si vuole poi, non duole! mi ripetevo)
Queste sono solo alcune delle frasi che il mio condominio ha iniziato a snocciolare e che, ad ogni fatica, mi ha riproposto senza sconti. Ma, una delle affermazioni portanti della formazione del Sente-mente Modello e di Giorni Felici recita:
“Non puoi portare gli altri dove tu non sei già stato”
essa significa che non puoi chiedere a chi vive una difficoltà di attraversarla se tu stesso non attraversi le tue di difficoltà. Vivere la Maratona è diventato per me e per altri Felicitatori un confronto con noi stessi, una sfida densa di fatica, di impegno e di determinazione; portarmi oltre la zona di comfort, a contatto con le emozioni che a volte invitano a lasciar perdere, è stato un ulteriore step. Ma quando hai chiaro il risultato che vuoi ottenere impari che un’impresa è fatta di tante piccole sfide che, raccolte e portate a termine, permettono di rinforzare i muscoli del corpo e della mente e di allenare anche la voglia di farcela al meglio delle possibilità che hai. E’ così che in barba alle paure, alle convinzioni limitanti e alle malelingue che sussurravano “tanto non ce la farai mai”, il 3 novembre 2019 alle 11.00, insieme ad alcuni colleghi Felicitatori, ero pronta a Staten Island pronta per giocarmi una delle sfide più grandi della mia vita.
Le sfide: oltre l’ostacolo ci sei tu e il tuo divenire
Ogni persona in momenti diversi della vita si trova davanti a varie sfide; che sia sfida di crescita personale, sfida lanciata dal corpo sotto forma di una malattia, una sfida di cambiamento determinata da un evento esterno poco importa perchè per superarla ci vuole coraggio, determinazione e forza.
Stana le tue “maratone”
E se ora ti chiedessi quali sono le sfide che hai affrontato fino ad ora? A quali importanti risultati ti hanno portato? Cosa hai imparato da loro? Cosa hai scoperto di te? Ecco l’esercizio di questa settimana.
Prima di sera fermati un momento e, con una musica rilassante in sottofondo, riavvolgi il nastro delle esperienze vissute, delle scelte fatte e dei momenti faticosi alla ricerca delle sfide in cui ti sei cimentato. Respira le emozioni che arrivano e non rammaricarti per ciò che non hai fatto ma accettati per come hai potuto fare. Vai indietro negli anni, lascia che la pancia illumini i ricordi.
Mentre rivivi le circostanze ed evidenzi gli attimi, prendi il tuo quaderno (dove avrai già suddiviso una pagina in due colonne): nella prima elenca le sfide raccolte, nella seconda quale consapevolezza con esse hai costruito.
Sii generoso con te stesso, prendi atto dei tuoi meriti ricordando sempre che non importa dove sei arrivato. Io, la mia maratona l’ho portata a termine in 6h e 23 minuti ma da essa ho imparato che, se voglio, posso e che il risultato che otterrò sarà tanto migliore quanto l’impegno che avrò dedicato alla preparazione di quell’esperienza.
Ti par poco? Avanti allora a ricercare sfide e insegnamenti che costruiscono la mappa delle capacità acquisite.
Cosa c’è dietro l’ostacolo?
Ed ora che hai rivissuto i tuoi “momenti d’oro” è tempo di riscoprire i desideri che trattieni nello scrigno del cuore. Perchè si sa, è da lì che partono nuove sfide, da quella volontà di sperimentare ciò che ci attrae. Quante volte hai detto “vorrei”; quante volte hai pensato “se potessi”. Eppure spesso limiti le sfide lasciando il comando a un “locus of control esterno” (quando lasci che sia il mondo esterno a te a dettare le regole del possibile). Succede così che non ti regali una gita in una città d’arte, un concerto o una vacanza perchè temi il giudizio degli altri; o che non ti cimenti in qualcosa che ti piace perchè ti hanno sempre detto che non sei portato per quel tipo di attività.
E’ per questo che ora sono io a lanciarti una sfida.
Accendi la sfida con entusiasmo
Trova un luogo che ti dona serenità e un momento dove puoi pensare a te e a coloro a cui vuoi bene
Prendi un calendario, non importa se virtuale o cartaceo, l’importante è che sia quello che utilizzi nella programmazione del tuo tempo. E poi prendi carta e penna.
Ora inizia a scrivere alcune attività che da tempo desideri fare diciamo circa 10, 15 voci; inizia da una piccola e poi vedi tu se desiderare più in grande
Abbinale ora alle persone che senti buone per te; familiari, amici o colleghi, non importa, l’unico consiglio è di scegliere bene la persona o le persone con cui condividere l’attività
E adesso scegli 8 voci, di cui 7 fattibili con poco impegno ed 1 strepitosa, un poco più complessa, che ti fa brillare gli occhi solo al pensiero
Scrivile in grande sul primo giorno del calendario a partire dal mese di maggio, per non dimenticarti di loro; 1 per ogni mese da qui al 31/12: così ad ogni nuovo inizio mese una sfida sarà lì pronta ad aspettarti per condire di entusiasmo la tua vita, in compagnia di chi hai scelto.
Spingersi oltre l’ostacolo
Sperimentare nuova bellezza, progredire nel cammino ed espandere il nostro potenziale sono azioni importantissime per mantenere alta la qualità della vita. Solo così il colore delle nostre giornate sarà sempre vivido e splendente e contaminerà di gioia e soddisfazione il nostro mondo interiore ed esteriore.
Fà brillare il sole che hai dentro, fà fiorire la vita. Fino all’ultimo respiro.
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Non ti basta? Vuoi ulteriore materiale per approfondire?
* Bibliografia
Puoi leggere Paura di Thich Nhat Hanh
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